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domingo, 9 de junio de 2013

Canto y Demolición




Ésta es una antología de jóvenes poetas españoles que ha realizado la editorial italiana Thauma. Ayer lo presentaron en Bolonia. Lástima que ninguno de los antologados estuviera para recitar sus poemas. Tengo que decir que han dado en el clavo con la selección y las traducciones -la edición es bilingüe- no están nada mal (y eso que yo pienso que la poesía en general es intraducible). Los autores son José María Gómez Valero, Juan Antonio Bermúdez, Laura Casielles, Miguel Ángel García Argüez, Carmen Camacho, Pedro del Pozo, Manuel Fernado Macías, David Eloy Rodríguez.





Danza Caníbal #2




Me pasa que a veces cuando trato de hablar

Se me llena la boca de pulpos y de errores



Quiero decir ventana pero digo bichos

Quiero decir niño pero digo hidrocarburos

Quiero decir esperanza pero digo tendones

Quiero decir música pero digo alimaña

Quiero decir caos pero digo frigorífico

Quiero decir manos pero digo cisjordania

Quiero decir hermanos pero digo manicomio

Quiero decir agua pero digo arañazo

Quiero decir pan pero digo estratosfera

Quiero decir amante pero digo dientes

Quiero decir cariño pero digo territorio

Quiero decir nubes pero digo arquitectura

Quiero decir labio pero digo encía

Quiero decir palabras pero digo ruido

Quiero decir verdades pero digo acertijos

Quiero decir algo pero digo nada

Quiero decir ángel pero digo miguel



Pero a ti también te pasa que si tratas de oír

Los oídos se te llenan de horror y de chatarra



Yo te digo luminaria pero tú oyes negocio

Yo te digo cachorro pero tú oyes señorita

Yo te digo oscuridad pero tú oyes sextante

Yo te digo revuelta pero tú oyes crucigrama

Yo te digo deseo pero tú oyes ministerio

Yo te digo sequía pero tú oyes semiótica

Yo te digo ronquido pero tú oyes psicoanálisis

Yo te digo dogma pero tú oyes dogma

Yo te digo libre pero tú oyes gratis

Yo te digo ser pero tú oyes estar

Yo te digo estar pero tú oyes haber

Yo te digo haber pero tú oyes tener

Yo te digo tener pero tú oyes ser

Yo te digo gemido pero tú oyes poesía



Por eso ahora estoy aquí afilando las tres espadas de mi boca



La primera para cantar

La segunda para morder

La tercera para suplicar el perdón. 


Miguel Ángel García Argüez

viernes, 2 de marzo de 2012

martes, 10 de agosto de 2010

viernes, 23 de abril de 2010

Esta muerte que nos acompaña/ de la mañana a la noche

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.


Cesare Pavese

miércoles, 7 de abril de 2010

Toscana


Dormidos para siempre

gigantes

______arropados

por una marejada de trigo.

viernes, 26 de febrero de 2010

martes, 10 de noviembre de 2009

Bla bla bla

Éste es el título de la última canción que he compuesto, concretamente la he terminado hace 5 minutos. Es una canción escrita en castellano, pero que termina con una estrofa en italiano que paso a escribir aquí con su traducción.


Soltanto voglio addormentarmi
sulle tue parole,
voglio diventare
la più bella canzone
che sfiora le tue labbra
con ogni nota,
che nasce e che muore
nella tua bocca.


la foto es de aquí.

Solamente quiero quedarme dormido

sobre tus palabras,
quiero ser
la canción más bella
que roce tus labios
con cada nota,
que nace y que muere
en tu boca.

jueves, 29 de octubre de 2009

Una poesia di Martino Baldi

Sara´ impossibile lavare dai muri l'ombra
delle tue notti insonni, e dalle notti di silenzio
dei passi vuoti di tutto fuorche´ di vuoto,
il tintinnare dei bicchieri in un Morse incompreso.

viernes, 14 de agosto de 2009

Una poesia di Franco Bonucci




TIM

Sono giorni
che ti sto cercando
,
ma tu -tu -tu -tu -tu
tu non rispondi mai...
tu, proprio tu
solo tu,
nella mia vita,
tu, solo tu
sempre tu
falla finita,
tu -tu -tu -tu
tu -tu -tu
tu che non rispondi
mai,
e hallo, hallo, hallo
allora sai cosa facciamo?
Se il telefono non suona,
somo io che non ti chiamo...


martes, 16 de junio de 2009

La Canzone del Sole, di Lucio Battisti

Piano piano sto diventando pazzo. Il 22 giugno devo fare un esame difficilissimo d'italiano all'Istituto Italiano di Cultura a Madrid e tutti i libri che leggo, tutte le canzoni che sento e tutti i film che guardo sono italiani. Vado a letto e prima di addormentarmi, gli ultimi pensieri che mi vengono sono in italiano, infatti, mi impongo di pensare sempre in italiano e ce la faccio finché devo parlare con qualcuno (ovviamente parlare spagnolo) e devo tagliare i miei pensieri.
Comunque non posso lamentarmene perché mi piace. Qui vi lascio una bellissima canzoncina del Battisti.





Cosa vuol dir "sono una donna ormai"?

martes, 12 de mayo de 2009

Marta Sui Tubi - La spesa (La compra)

Questa è una banda che mi riempie di ricordi. Loro sono bravissimi. Sono siciliani ma vivono a Bologna. Il loro concerto è stato il primo che ho visto due anni fa a "la dotta" e vorrei rivederli ora che so le canzoni. Questo video non è un videoclip officiale, ma chi se ne frega, il montaggio è bellissimo. Questa canzone è poesia. Mi raccomando sentite la canzone e, se c'è qualcuno che mi capisce, che scriva un commento. Mi sembra che parlo al nulla.





Un'altra sera a casa a masticare noia e surgelati
La tv vomitava vacui colori, la luce dei pensieri è spenta
Programmerò il mio umore artificialmente e scriverò
un saggio su come perdere
tempo senza sprecare nemmeno un minuto.
Vieni a farmi compagnia fiamma di carta, perditi
con me nel labirinto di un monolocale
a coltivare il miraggio di stare con i piedi per terra
sopra il pavimento di un quinto piano condominiale

E non so come ma arriverò puntuale.

Mi manca un kilo di faccia integrale
e due etti ci comprensione
e un cartone d' amore a lunga conservazione
non rimane che fare la spesa
Continuare a pagare
per quello che voglio e quello che non ho ancora

E non so dove ma arriverò puntuale

Oh che vasta scelta
mi si presenta
che sceglierò
ma voglio di più
per riempire la cesta
Che sceglierò
Vorrei essere io una volta
scelto

"Sai di vivere una vita che è contronatura, dove un giorno è per la notte
dove la paura va scacciata via in un attimo, in un gesto attento di quell'anima un pò scura che ti
porti dentro. O forse è naturale inseguire il destino, perder l'innocenza per sentirsi bambino e dalle facce appese alle circostanze fai un sorriso beffardo e non ti accorgi neanche"

viernes, 8 de mayo de 2009

Qualcuno





Qualcuno verrà da te
con una smorfia di dolore
nelle sue parole,
chiedendoti amore,
disposto a rubarti
i tuoi sorrisi
fino alla felicità.

Qualcuno sarà l'áncora
dei tuoi pensieri,
e ti farà piangere,
e ti morderà la voce
come un verme
nella gola.

Qualcuno sarà lui,
quello che verrà
per rapire lo sguardo tuo
e farti diventare
un' ombra,
pezzi di uno specchio rotto,
un nome e un viso sfumato
dentro un ricordo
ogni volta
più buio e lontano.

jueves, 30 de abril de 2009

Ora italiano


Ciao!

Ho deciso di scrivere qualcosa in italiano sul blog . Sto cominciando a scivere delle cose proprie in italiano, ma mi sbaglio troppo, è presto per mostrarne qualcuna. Tra poco comincerò però a pubblicare delle poesie. La prima cosa che voglio scrivere è un bellissimo poema di Cesare Pavese, sicuramente conosciuto da tutti:

Passerò per Piazza di Spagna

Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane –
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.

Sarai tu – ferma e chiara.

—

Cesare Pavese (1908-1950)